Su un punto sono tutti d’accordo in casa Crotone: rimarrà soltanto chi ha voglia di sposare il progetto e dimostri senso di appartenenza. Una imprescindibile base di partenza voluta dal presidente Gianni Vrenna e dal direttore generale Raffaele Vrenna e già trasferita, e accettata in pieno, dal nuovo direttore sportivo Antonio Amodio e dal nuovo allenatore Emilio Longo.
Certo, sui volti nuovi manca l’ufficialità ma da più parti viene ribadito che si tratta esclusivamente di pura formalità. E non è un caso il fatto che il direttore generale Vrenna dialoghi quotidianamente con Amodio per tracciare le linee guida sul futuro della rosa. Quell’organico sul quale poi dovrà lavorare Longo, con una base di partenza che è quel 4-2-3-1 affinato nell’ultima stagione al Picerno. Nelle ultime due stagioni con la squadra lucana il tecnico salernitano ha ottenuto 124 punti in 82 partite (32 vittorie, 28 pareggi e 22 sconfitte). Tra l’altro concludendo le due stagioni al sesto posto.
Il lavoro di Raffaele Vrenna e Amodio si concentrerà sui calciatori ancora legati contrattualmente al Crotone. Capire su chi poter contare e chi invece accompagnare sull’uscio della porta… Riepilogando: hanno scadenza al 2025 Dini, Crialese, Giron, Loiacono, Nicoletti (rientra dal prestito alla Casertana), Rispoli, D’Ursi, Rojas, Schirò (tesserato con il Novara a titolo temporaneo, con diritto di
riscatto e controriscatto), Tribuzzi, Vitale, Gomez e Pannitteri. Hanno scadenza nel 2026 D’Alterio, Leo, Spaltro (rientra dal prestito al Potenza), Bruzzaniti, Felippe, Jurcec, Vinicius, Stronati e Spina (rientra dal Gubbio). Contratto sino al 2027 per Ovizsack e Tumminello. Infine, dalla Cavese tornerà dal prestito il portiere Lucano.



In questo momento a parer mio presi dal panorama della C due dei migliori elementi (DS e allenatore) che potessero trovare, poi è chiaro che bisogna vedere sul campo cosa riescono a combinare
se amodio fa quello che ha fatto al Giugliano arriveremo al 10 posto e usciremo come al solito alla 1