Crotone, le scuse di Longo: «Senza umiltà e presuntuosi: la colpa è solo mia»

L’allenatore ha analizzato la pesante sconfitta (5-2) subita domenica sera a Picerno: «In undici minuti siamo usciti totalmente dalla partita, questo mi dispiace. E sull’infortunio di Spina…»

Evidentemente non è stato proprio questo il ritorno a Picerno che Emilio Longo aveva immaginato. Tradito dal suo Crotone in una delle serate più attese, anche a livello personale. E nel dopo partita al Donato Curcio, il tecnico degli Squali non poteva che cominciare facendo u passaggio proprio sul personale recente passato per poi analizzare la pesante sconfitta.

«Sull’accoglienza non avevo dubbi, considerato che l’affetto con la gente, attraverso alcune amicizie consolidate in questi anni, mi ha sempre trasmesso attestati di stima. L’affetto è reciproco, per cui devo ringraziare l’ambiente e devo ringraziare la società che mi ha sempre sostenuto. Per cui sono onorato e spero che nel tempo questa stima possa rimanere sempre la stessa».

«La partita? Da allenatore mi prendo la responsabilità di quanto accaduto e chiedo scusa innanzitutto ai nostri tifosi che erano qui presenti a sostenerci. Bisogna essere umili ma in questo momento la squadra non lo è, ovviamente la colpa è mia. Però sia chiaro: sotto questo aspetto venderò cara la pelle. I ragazzi devono sapere che di fronte hanno un allenatore che si prende sempre le responsabilità. Ho sempre detto e continuo a dire che l’errore fa parte di questo percorso».

«Ricordo bene quello che è successo qua a Picerno due anni fa, mi hanno dato la forza attraverso il sostegno facendomi proseguire sul mio lavoro, perché c’era una squadra che attraverso il lavoro del loro allenatore sapevano dove volevamo arrivare. E anche qui a Crotone lo devono sapere. Da questo punto di vista è chiaro che siamo tutti chiamati a un atto di responsabilità grande, che è quella di vincere i duelli e di essere un po’ più umili».

«Questa partita è stata caratterizzata dal fatto che siamo stati una squadra presuntuosa mentre di fronte ne avevamo una con umiltà da vendere. Prendiamo il primo gol con un calciatore che si fa male (Marco Spina, ndr) e che ha la forza di uscire fuori dal campo e di non cadere all’interno del rettangolo di gioco, episodio che per quattro minuto ci ha fatto giocare con l’uomo in meno. E nessuno di noi ha preso una iniziativa affinché il gioco si fermasse».

«Dunque, prendiamo gol dieci contro undici. Però la riprendiamo bene, riusciamo a pareggiare dopo che avevano avuto altre occasioni per segnare. Dopo di ché abbiamo avuto il coraggio in undici minuti di uscire totalmente dalla partita. Tre gol subiti da palle rinviabili da una facilità unica, dandole invece in pasto ad avversari dalle qualità uniche. Qui si continua a dire che il Picerno sia una sorpresa ma non è così: è una squadra ha qualità da vendere. E questa è una fortuna per il Picerno stesso, perché tutti continuano a trattarlo come fosse una sorpresa…».

«E siccome di fronte avevamo una squadra di indiscusso valore, noi invece abbiamo fatto qualcosa di inaccettabile: uscire fuori dalla partita proprio nel momento in cui l’avevamo canalizzata nel modo giusto, ed è per questo che sono dispiaciuto. Siamo stati presuntuosi proprio nel momento in cui la partita poteva essere azzannata. Avevamo preso le misure giuste, eravamo venuti qua con coraggio, e il gol subito non ci aveva messo sotto perché per trenta minuti abbiamo fatto qualcosa di buono, che può sembrare una follia dirlo dopo un 5-2. Ma siamo caduto nella presunzione che questo campionato non te lo permette di fare. Evidentemente dovrò lavorare molto su questo. E chiudo il discorso chiedendo nuovamente scusa, non era questo il risultato che ci aspettavamo e per il quale avevamo lavorato».

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frenk
frenk
1 anno fa

Quello che fa’ piu’ rabbia e’ che da tre anni subiamo gol a gogo’… e cosa fa’ questa societa’ ed il suo grande DG??? prende, invece di giocatori di categoria, 4 scartine x giunta in prestito.. eccolo il risultato

Francesco
Francesco
1 anno fa

Quante parole. “siamo usciti dalla partita”.. “non abbiamo azzannato la partita”.. “non abbiamo canalizzato la partita”.. ma sotto gli occhi di tutti è chiaro invece che il reparto difensivo ha un tasso tecnico terrificante. Non ci si può nascondere dietro un dito. Puoi avere davanti Gomez e Tumminello che fanno gol (come l’anno scorso).. ma se viaggi con una media di 2 gol subìti a partita.. significa che devi fare 3/4 gol a partita per vincere. Abbiamo la terza peggiore difesa dal campionato. Sicuramente ci saranno presunzione ed altri fattori che ci danno questo rendimento mediocre.. ma tecnicamente, dietro, siamo… Leggi il resto »

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