Crotone, la fiducia di Longo: «Dagli aspetti positivi la spinta per migliorare le negatività»

L’allenatore rossoblù ha incontrato i giornalisti in attesa del posticipo di lunedì sera con l’Avellino. «Il lavoro fin qui fatto ha avuto una sua dimensione ma bisogna evidentemente fare di più»

Il Crotone scenderà in campo lunedì sera nel posticipo con l’Avellino. Appuntamento allo stadio Ezio Scida, fischio d’inizio alle ore 20.30, per l’8ª giornata del campionato Serie C Now 2024-2025. L’allenatore Emilio Longo, sul cui futuro è stato chiaro il presidente Gianni Vrenna, ha incontrato i giornalisti nella consueta conferenza stampa della vigilia. Stavolta anticipata di un giorno. Di seguito uno stralcio delle dichiarazioni del tecnico salernitano.

«All’interno delle prestazioni che abbiamo fatto, vedo tanto già do realizzato. Il tanto di realizzato sta nei gol fatti, nella tenuta di una partita e tranne che in una partita di essere stati competitivi con tutti. Cosa va migliorato? Quello che ci siamo già detti da inizio stagione. La fase di non possesso è stata condita da un po’ di errori, l’organizzazione di squadra evidentemente non è stata capace di sopperire ad alcuni errori individuali. Un aspetto sul quale dobbiamo lavorare. Anche nell’ultima partita che abbiamo giocato ci sono tanti motivi per dire che il lavoro fatto fin qui ha avuto una sua dimensione. Ovviamente nessuno è contento dei risultati. E stiamo facendo in modo che anche i risultati prossimi saranno più soddisfacenti».

«Sulla variazione dell’atteggiamento tattico rispondo che potremmo anche variare ma probabilmente non avremmo la stessa capacità realizzativa dimostrata finora. Oggi, visto il periodo, si evidenzia l’aspetto negativo ovviamente. Ma il Crotone ha il terzo miglior attacco del campionato e chi ci precede sono tutte squadre che hanno fatto goleade, vedi Benevento e Picerno. Noi questa cosa non l’abbiamo mai fatta, significa che nell’arco delle partite siamo andati a segno con una certa continuità portando 8 calciatori in gol».

«Per cui cambiare, significherebbe modificare anche ciò che in questo momento va bene. Noi dobbiamo cercare di migliorare e non cambiare un assetto che ha visto delle negatività nei gol subiti. Che quasi sempre ci ha visti essere in sovrannumero rispetto agli attaccanti avversari quando abbiamo preso gol. Evidentemente sotto questo aspetto dobbiamo fare un lavoro importante e ci stiamo provando. Vincere i duelli, di essere capaci, qualora dovessero esserci degli errori, di esser più organizzati. È la strada tracciata è quella che porta al lavoro con l’allenatore chiamato a ottenere il massimo attraverso quello che gli è stato messo a disposizione, migliorando anche i calciatori presenti in squadra. Poi sull’assetto è giusto ricordare che in queste prime sette partite abbiamo cambiato quattro volte. In alcuni casi anche all’interno della stessa partita. Dal 4-2-3-1 siamo passati al 4-3-3 e al 3-5-2. Appena i risultati ci aiuteranno, sono certo che tutto verrà portato nella giusta dimensione, soprattutto le cose positive fatte finora».

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Paolo
Paolo
1 anno fa

Il terzo migliore attacco..? MA DELLA DIFESA DI M..DA NON DICI NIENTE..?????? Siamo imbarazzanti dietro !!!!! Non ti basta fare 3 gol per vincere una partita.. !!!! Ritorna a Picerno.

frenk
frenk
1 anno fa

Sui gol fatti????? E DI QUELLI SUBITI??????

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