Gennaio è il mese del calciomercato, che un po’ tutti gli allenatori odiano. In tanti preferiscono non parlarne. Ma a questa categoria non è iscritto Emilio Longo, trainer del Crotone che invece non si tira indietro. «Fa parte della quotidianità, per cui non ho nessuna difficoltà. Conviamo con un momento particolare della stagione che va accettato, anche se qui le cose vanno abbstanza bene».
In ogni caso, a due giorni dalla partita con il Messina, quello del mercato è stato lo spunto per sottolineare il mondo Crotone. «Chi arriva qui, deve essere felice di condividere il progetto. C’è una società che a livello organizzativo è doi categorie superiore. Prendete la trasferta di Trapani: credo che in Serie C, per come l’ha organizzata il Crotone non se la possono permettere più di cinque sei società. È un privilegio stare qui, è un top club. Inutile farsi tentare da altre sirene…».
Che poi è un messaggio ben chiaro. «Con i calciatori ho sempre detto le cose come stanno: lealtà e chiarezza cementano un gruppo. Qui stanno tutti bene, motivo per il quale danno sempre il massimo. La situazione è tranquilla, tranne un solo mal di pancia». Che poi, anche se Longo non lo ha detto, è Spina che ha chiesto di andare via. «E comunque il Crotone è già forte così come siamo. Posso contare su un gruppo di almeno 18 titolari, pronti a competere per rimanere nell’alta classifica».


