Non è il tipo che mette la polvere sotto il tappeto Emilio Longo. Anzi, prova sempre a toglierla tutta. L’incontro con i giornalisti in vista della partita di domani, sabato 8 febbraio, con il Potenza, ore 17.30 stadio Ezio Scida, è stata l’occasione per tornare sulla sfida con il Sorrento della scorsa settimana. E l tecnico rossoblù ha rimarcato le cose che non hanno funzionato nel Crotone visto al Viviani.
«Con il Sorrento c’è stato un chiaro approccio mentale, motivazione alla partita. Ma è anche vero che è stata condizionata dal gol subito dopo pochissimi minuti, per un nostro errore individuale evidente. Ecco, quella è stata una difficoltà che la squadra si è portata dietro e non ha avuto la capacità di reagire».
«Ma l’aspetto che più mi porta a porre degli interrogativi è come mai una squadra che fa il 76% di possesso palla, che tira più degli avversari in porta non riesce a vincere. Ed è lì che posso incidere di più durante la settimana, che poi è quello su cui abbiamo lavorato per provare a migliorare alcune scelte. Ritengo che anche su alcuni errori commessi nel corso del primo tempo, avremmo potuto essere più risolutivi nel corso del secondo tempo nello spingere in porta quanto prodotto anche se è stato meno di quanto si poteva fare considerato il possesso palla. Si poteva fare meglio per segnare tre gol e ribaltare la partita. Diciamo che sono venute meno anche alcune soluzioni da parte di qualche giocatore».
«Non è stata una questione di atteggiamento, perché la squadra nelle ultime 17 partite ha perso soltanto 2 volte. Da Monopoli in poi ha inanellato 9 risultati utili di fila e dopo la sconfitta con la Casertana altro 6. Dobbiamo prendere coscienza del fatto che se abbassiamo il livello delle prestazioni, andiamo in difficoltà. Un po’ come tutti, perché come ci diciamo spesso di partite semplici non ce ne sono. Ma noi stiamo lavorando, anche per migliorare anche sulla fluidità di gioco che nelle ultime partite ci ha portati a fare scelte sbagliate».


