Quella con il Potenza era una delle partite più importanti per il Crotone in questa prima parte del girone di ritorno. Non proprio uno snodo cruciale ma di certo una di quelle sfide che avrebbero potuto indirizzare il prosieguo del campionato verso la direzione più congeniale alle ambizioni del club. Che restano quelle di giocare i playoff, nella migliore posizione possibile.
E non è un caso, come ha ricordato Emilio Longo nel post gara di sabato, che appena si è cominciato a guardare e parlare di primo posto è arrivata la frenata. «La crescita passa da ogni partita», ha ricordato ai più “distratti” il tecnico. Anche perché lui il passato non lo ha cancellato. «Purtroppo i passi falsi di inizio stagione rimangono un handicap che difficilmente si potrà colmare». Chiaro?
Ma c’è un futuro a cui guardare. E con la giusta mentalità, magari grazie anche a chi là davanti ha deciso di non andare in fuga, magari quel gap potrà essere in qualche modo ricucito. «A patto che dovremo tenere sempre alta la competitività, perché la classifica più migliorare attraverso le singole partite. E guardare oltre un playoff da parte alta, sarebbe un grave errore. Io e la squadra – ha rimarcato Longo – di ambizioni ne abbiamo tante. Per cui oltre a essere liberi, leggeri di mente dobbiamo anche metterci quella razione di umiltà che è fondamentale. Sì, stiamo costruendo il Crotone. E qui nessuno vuole porsi dei limiti».


