Gianni Vrenna non ha fatto il diplomatico quando gli è stato chiesto quale sarebbe la sua idea per la riforma della Serie C. Il presidente del Crotone ha dimostrato di avere le idee abbastanza chiare, tant’è che ne ha già parlato con i vertici della Lega Pro (Matteo Marani) ne della Figc (Gabriele Gravina). Lo ha detto in modo trasparente nel corso della conferenza stampa all’Ezio Scida.
«Cosa proporre di concreto per cambiare questa Serie C? Per quel che mi riguarda – ha detto Vrenna – ne ho già parlato con il presidente Marani, ma anche con Gravina che è il presidente della Figc. Il discorso è limpido: questa Lega Pro non è più sostenibile. Ci sono realtà che non hanno nemmeno lo stadio in cui giocare. Chiedo: perché non si ritorna a due gironi? Come, d’altronde, è sempre stato. Bastano 40 squadre in due raggruppamenti, va bene anche misti senza la divisione geografica. Poi chi ha la possibilità di fare calcio, ben venga. E lo dico non per escludere le piccole realtà, assolutamente».
«Ritengo sia giusto alzare anche i parametri per l’iscrizione al campionato. Oggi con 200 mila euro ti ritrovai a partecipare, però incassi 1 milione e mezzo facendo minutaggio con i giovani. Ecco perché urge una riforma. Ricordo che in Lega Pro ci sono realtà importanti. Oltre al Crotone penso al Vicenza, al Benevento, al Pescara, al Padova… sono veramente tante. Magari una esagerazione potrebbe essere quella di pensare a una Serie B2, ma sicuramente noi come Crotone calcio lotteremo con tutte le nostre forze affinché la riforma ci sia entro il prossimo anno. Ormai è diventato insostenibile e penso che ci sia la volontà da parte di tutti di fare subito questa riforma».



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