Spesso criticato ma partita dopo partita si sta ritagliando uno spazio da grande protagonista, grazie anche all’allenatore Longo che lo ha sempre messo al centro del progetto. Per Mattia Vitale, 28 anni da compiere il prossimo 1 ottobre, si sta materializzando una stagione, la terza di fila con la maglia del Crotone, per la quale bisogna cominciare a preparare la cornice.
E domenica contro la capolista Cerignola ha regalato al popolo dell’Ezio Scida una pennellata d’autore. Un sinistro al volo con il quale ha sbloccato una partita complicata, grazie all’assist di Cargnelutti sui titoli di coda del primo tempo. È il secondo centro stagione per il numero 10 rossoblù, già a segno proprio all’alba del campionato il 26 agosto scorso nella partita con l’Altamura.
«Il gol? Sono contento, soprattutto per la squadra: stavamo giocando bene, mancava soltanto lo squillo giusto per sbloccarla. Il Cerignola si è confermato avversario di spessore, non perdeva da molto tempo ma noi siamo riusciti a limitarlo. In fondo ha tirato in porta credo soltanto due volte. Vittoria meritata, non ci resta che proseguire su questa strada».
Un flash back veloce da parte di Mattia Vitale, il quale nelle 26 presenze fin qui messe assieme ha confezionato anche 10 assist. «Noi esterni siamo in campo anche per questo: mettere gli attaccanti nelle condizioni di fare gol, che poi è il loro mestiere, così come i difensori sono in campo per evitare di subirli i gol. La verità è che comunque ogni campionato è sempre diverso: il mio primo qui al Crotone è stato molto positivo, lo scorso anno dopo l’infortunio non ho reso per quelle che sono le mie capacità. Adesso – ha sottolineato il calciatore rossoblù – è tutta un’altra storia, grazie anche all’allenatore che ci mette sempre nelle condizioni ideali per esprimere le nostre qualità. Ed evidentemente riesco a dare il meglio».
È un Crotone che sta migliorando di partita in partita. Una crescita costante. Ancora Vitale. «Era importante battere il Cerignola perché volevamo mettere nel mirino il Monopoli per la terza posizione in classifica. La squadra ha ormai una sua identità, siamo diventati squadra. Anche bella a vedere ma soprattutto compatta, ecco perché non è facile affrontarci».


