La voglia di chiudere al terzo posto è tanta e le parole di Longo sono contagiose per il gruppo. Perché, come ha sottolineato l’allenatore, questa è una classifica che il Crotone si è meritato sul campo. E siccome la squadra ha raggiunto un livello di maturità tale da poter affrontare anche con leggerezza la sfida di sabato con la Casertana. Una leggerezza figlia della consapevolezza di avere fatto fin qui un percorso importante.
«La crescita che dobbiamo avere oggi, è quella di avere continuità. Questo è un momento in cui, probabilmente, la squadra è nel pieno della maturazione ed esprime il massimo di quello che possa fare. Adesso dovrà continuare a farlo. Ecco perché da allenatore chiedo alla squadra di continuare da portare continuità all’interno delle prestazioni e di quello che è il nostro percorso. E noi dobbiamo continuare ad allenarci proprio per fare questo. Non chiedo una crescita verticale, bensì orizzontale: su quello che sta facendo in questo momento».
«Turnover? No, assolutamente. Andranno in campo gli undici che io ritengo siano nelle condizioni di farci vincere la partita. Sono fortunato perché è un periodo in cui la squadra mi sta dando un grande aiuto, nel senso che non mi porta a commettere errori nel momento in cui faccio le scelte iniziali. Ci sono delle titolarità che mi danno anche l’opportunità di cambiare la partita in corso subentrando dalla panchina».
«Ripeto: affrontiamo una squadra che ha obiettivi chiari, vuole salvarsi. Ma noi dobbiamo essere affamati e dire che il nostro obiettivo (terzo posto, ndr) è più importante di quello degli altri. Sportivamente parlando non dobbiamo scostarci da questa battaglia. E dobbiamo portarci dentro tutta la fatica che ci abbiamo messo per meritarci questa gara».
«Ovviamente poi vedremo cosa ci dirà il campo. Di certo dovremo giocare con leggerezza, nel senso che dovremo avere la consapevolezza di avere fatto un percorso importante. Così come bisogna prendere atto e dare meriti a questo gruppo di com’è cresciuto. Andremo a Caserta portandoci dietro e meritandoci la classifica che abbiamo fatto».



Puzza di bruciato…