Crotone, sono tanti i motivi che rendono felice Tumminello

«Molto contento per gli obiettivi della squadra e personali. Spero che la B arrivi dai playoff perché la mia idea è quella di rimanere qui dove sto bene, rapporto speciale con la famiglia Vrenna»

Siciliano di Erice in provincia di Trapani dov’è nato il 6 novembre 1998. Ma per Marco Tumminello il Crotone è una seconda famiglia, un rapporto speciale cominciato nel 2017 in Serie A. Poi il ritorno a casa, ripartendo dalla Serie C e quel numero 93 con il quale ha un legame troppo forte. In attesa che il 7 maggio cominci la lunga scalata che porta alla Serie B attraverso i playoff, l’attaccante rossoblù fa un bilancio di quello che è stato. E quello che potrà essere…

«Bilancio della squadra lo ritengo positivo, anche se dopo l’ultima partita con la Casertana c’è tanto rammarico perché potevamo prenderci il terzo posto, così da saltare un turno nei playoff. Però se pensiamo al cammino fatto a inizio stagione, era molto impensabile chiudere quarti. Per cui siamo molto contenti. A livello personale sono contento, nonostante i due gol tolti (uno con il Taranto, un altro con la Turris entrambe escluse dal campionato, ndr). Ma quando si segna è merito dei compagni di squadra che mi mettono nelle condizioni di andare a rete. Contento anche per le prestazioni».

«Adesso penso a portare avanti questa stagione con il Crotone, sperando che finisca per come tutti ci auguriamo. Se poi non dovesse arrivare la Serie B, vedremo cosa accadrà in estate. La mia idea è quella di rimanere qui, poi sarà una decisione che prenderemo assieme alla società in virtù di quelle che saranno e evoluzioni del mercato».

«La mia nuova posizione in campo? Dopo anni di 3-5-2, all’inizio ero un po’ scettico a dir la verità. Poi ho avuto modo di parlarne con l’allenatore Longo e devo dire che mi sono divertito molto. In questa stagione ho fatto più ruoli. Questo potrebbe tornare molto utile anche per il futuro, essere pronto a giocare in una posizione rispetto a quella abituale».

«Con il Crotone ho fatto sempre bene. Sia lo scorso anno, che questo. Ma prima dell’infortunio anche in Serie A avevo cominciato con il piede giusto. A Crotone sono sempre stato accolto come uno di famiglia, anche quando otto anni fa sono arrivato in prestito. Il direttore Raffaele Vrenna ha fortemente creduto in me, già nel primo anno di Serie C, anche se poi ci sono state delle vicissitudini a gennaio che tutti sappiamo… Lo scorso anno, invece, si siamo seduto a tavolino e abbiamo discusso su cosa migliorare e i risultati sono sotto gli occhi di tutti. Io sono particolarmente felice che la famiglia Vrenna abbia creduto in me».

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10 mesi fa

Nella foto non mi sembra tanto felice 😆😆

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