Alla vigilia della partita contro il Monopoli, Emilio Longo, allenatore del Crotone, ha fatto il punto sulla difficile situazione della squadra. Dopo l’allenamento, il tecnico ha parlato con i giornalisti, manifestando la necessità di correggere gli errori che stanno penalizzando la squadra. Longo ha evidenziato come sia necessario «eliminare gli aspetti negativi» e lavorare su una maggiore coesione del gruppo per uscire dal momento di difficoltà.
Il Monopoli, con soli 3 gol subiti, rappresenta la miglior difesa del campionato, anche se l’attacco ha realizzato solo 6 reti. Dall’altro lato, il Crotone presenta una delle peggiori difese del torneo, un problema che Longo ha riconosciuto e intende risolvere. Secondo il tecnico, il problema non risiede esclusivamente nella difesa: «È la squadra che difende male, non la difesa» , ha detto, aggiungendo che le pressioni alte devono essere migliorate e che è cruciale evitare di perdere palla in fase di ripartenza. «Troppe volte consegniamo la palla agli avversari mentre la squadra è aperta», ha affermato, sottolineando l’importanza del sacrificio da parte di tutti i giocatori, soprattutto quando la squadra si trova in difficoltà.
L’analisi di Longo si spinge oltre, toccando aspetti psicologici e motivazionali. Il tecnico ha ammesso che inizialmente ha dato spazio alle potenzialità più evidenti della rosa, ma ora è giunto il momento di puntare su chi crede realmente nel progetto del Crotone. «Non possiamo accontentarci del compitino», ha detto, evidenziando la necessità di uno sforzo collettivo per costruire un’identità di squadra solidale. Longo ha parlato con decisione, dichiarando che «sono finiti gli slot del buonismo» e che ora vuole vedere in campo giocatori che lottano e non si arrendono di fronte alle difficoltà.
Il recente schiaffo subito contro l’Avellino sembra aver smosso l’orgoglio del tecnico, che ha ribadito la sua fiducia nelle proprie logiche di gioco. «Non devo fare passi indietro», ha affermato, rimarcando che la sua squadra deve continuare a pressare alto e studiare gli avversari per sfruttarne le debolizze. Longo ha riconosciuto che i risultati non sono stati all’altezza delle aspettative, ma ha sottolineato che la società lo ha scelto per la sua filosofia di gioco e continuerà a seguirla fino alla fine.
Longo ha anche voluto difendere la società, criticata dai tifosi durante la recente contestazione. «La responsabilità non è dei dirigenti», ha chiarito, aggiungendo che la società ha lavorato con parsimonia e ha sempre supportato le esigenze del tecnico e della squadra. Il progetto del Crotone, pur ridimensionato a livello economico, ha comunque l’obiettivo di costruire una squadra competitiva, e il tecnico ha espresso la necessità di ripagare la fiducia riposta dalla dirigenza.
La situazione rimane complessa, con il Crotone lontano dai risultati sperati, ma Longo è determinato a trasformare questo momento negativo in un’opportunità per la crescita della squadra, puntando su impegno, sacrificio e fede nel progetto.
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Già pronto il 4-5-1 di maiuri prossimo allenatore del crotone
È già pronto maiuri come allenatore,longò al capolinea
Progetto che ci porta dritti dritti in INTERREGIONALE!!!!!!!” e’ di chi e’ la colpa allora???? tua no…,dei dirigenti no.., sara’ dei giocatori scarsi allora… mezze scartine… e chi li ha presi??????, oppure e’ dei tifosi che regolarmente fanno l’abbonamento x vedere questo scempio ormai da 4 ANNI!!!!!
Progetto ? Che progetto..? Prendere 3/4 gol (se non 5) ogni partita..? Jativi a curcari tu e a dirigenza.
Si si altri 4 gol ….sono i giocatori che non valgono questa categoria almeno 7 titolari da cambiare