Ha ragione Longo quando dice che probabilmente ai punti il Catania avrebbe meritato il pareggio ma allo stesso tempo va detto che il Crotone se l’è giocata alla pari contro una delle squadre più forti del girone, nonostante le tante assenze domenica sera allo Scida. E l’analisi dell’allenatore pitagorico nel dopo partita, va proprio in questa direzione.
«Partita dai due volti: primo tempo molto buono da parte nostra, anche se va precisato che nei primi cinque minuti il Catania è stata la squadra che ci ha messo in maggiore difficoltà proprio come atteggiamento. Un inizio nel corso del quale non siamo mai riusciti a superare metà campo, sono venuti in modo molto deciso a pressarci per cui abbiamo dovuto prendere le misure».
«Poi credo che abbiamo giocato un buonissimo primo tempo, proprio in termini qualitativi. Mi è piaciuta la squadra, l’interpretazione: siamo stati bravi a trovare gli spazio che abbiamo visto e provato in settimana».
«Cosa succede nel secondo tempo? Accade una cosa molto semplice: abbiamo fatto un capolavoro. Mi spiego: abbiamo reso ordinario, qualcosa di straordinario: credo che la potenzialità qualitativa del Catania in questo momenti sia superiore a quella del Crotone. e quando loro hanno fatto i cambi e hanno avuto l’obbligo di cambiare la partita, è venuta fuori tutta la loro qualità. Dico che per 70 minuti siamo stati anche bravi, poi una indecisione ci ha portati a stare sul 3-2 e lì, ripeto, la loro forza, la loro qualità ci hanno messo in difficoltà: ai punti il Catania avrebbe meritato qualcosa in più».
«Alla fine più che un tempo a testa, sarebbe più giusto dire 60 minuti noi e 30 all’arma bianca da parte loro. La verità è che dobbiamo crescere per poter essere competitivi. Dobbiamo provare a portare questi 60 minuti a spalmarli nel tempo, provando a migliorare i giovani che entrano e subentrano, perché mi piace evidenziare che noi finiamo lo slot delle 7 partite con il minutaggio facendone 6, una cosa che a Crotone credo non succedeva da un po’ di anni. Abbiamo finito la partita con 4 under in mezzo al campo, e stiamo provando a valorizzare tutto il materiale umano che mi viene messo a disposizione».
«Quindi, il progetto continua in questo senso. È vero che ripeto spesso alla squadra che il costo per essere felici è il sacrificio, e contro il Catania ci siamo dovuti sacrificare davvero tanto per portare a casa il risultato. Dobbiamo accettare che ci sono squadre fortissime in questo girone che quando vengono fuori, probabilmente, possono metterci in grossa difficoltà».
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Hai detto bene.. i cambi hanno fatto la differenza… perche’ tu gli hai tutti sbagliati!!!!!!!!hai consegnato la partita nelle mani del Catania e ci e’ andata bene… togli a Gallo, togli tutti e due gli esterni e fai entrare due ragazzini… fai entrare Barberis (che ancora non ha i 90 minuti) nel momento sbagliato!!!!! invece di mettere un centrocampista ed un difensore e l’esterno Spina….a questo punto non so se il Ct avrebbe attaccato in massa come ha fatto l’ultimo quarto d’ora!!!!!!