È indiscutibilmente una delle più liete sorprese del Crotone 2024-2025. Si tratta di Thomas Schirò, 24 anni compiuti lo scorso 25 aprile. Con Longo è rinato, diventando un punto di riferimento nell’undici titolare e l’allenatore lo cita spesso durante i suoi incontri con i giornalisti. Il numero 38 rossoblù, cresciuto nel settore giovanile dell’Inter di cui è stato anche capitano della formazione Primavera, fin qui ha giocato in tutte e 16 le partite di campionato. Dall’Antico Borgo ha risposto alle domande dei giornalisti.
«Il fatto che l’allenatore parli spesso di me durante le sue conferenze stampa, è un motivo di grande fiducia ma allo stesso tempo mi dà responsabilità. Cosa che mi stimola molto a migliorare a livello personale così da essere utile alla squadra. Devo crescere a livello posturale e trovare la posizione in modo da sviluppare il gioco più velocemente, essere più “presente” in campo e trovare di più gli attaccanti e dare il mio contributo in fase difensiva a raddoppiare il compagno o lottare sulle seconde palle in modo da recuperare il pallone nel minor tempo possibile e avere il dominio del gioco».
«Giocare con il Foggia in casa loro è sempre una partita tosta. Hanno una rosa ampia, composta da calciatori di qualità e come sempre dovremmo porre l’attenzione principalmente su di noi, su quanto possiamo migliorare di partita in partita, su quei dettagli che ci fanno poi dominare la partita».
«Non mi aspettavo tutta questa considerazione (rinnovo di contratto e punto fermo della formazione, ndr), di questo ringrazio la società e l’allenatore in particolare, perché fin da subito mi ha trasmesso molta fiducia e lo sta dimostrando mettendomi con continuità in campo. Non me lo aspettavo perché sono stati anni pesanti per me, però sono contento di come stanno andando le cose e continuerò a lavorare sempre più duramente perché ho dietro la fiducia di società e allenatore».
«Sono cresciuto senza mai vedermi in un ruolo specifico. Dico di più: mi è sempre piaciuto essere quel calciatore che ogni allenatore può utilizzare in tutte le zone della metà campo, proprio perché cerco di giocare per quello che serve alla squadra ed essere utile al tipo di gioco».
«Il nostro focus di quest’anno è quello di concentrarci partita dopo partita, allenamento su allenamento. Questo per cercare di migliorare tutti gli aspetti sui quali ci sono margini di crescita, così da dipendere esclusivamente da noi e non dagli avversari o altro fattori esterni».


