Nel pieno della preparazione precampionato, il direttore generale del Crotone Raffaele Vrenna ha rilasciato alcune dichiarazioni ai canali ufficiali del club, tracciando un quadro chiaro della situazione attuale e dei prossimi movimenti di mercato. Tra conferme, cessioni e un’identità tecnica ben definita, il Crotone si presenta come una società organizzata e già avanti nei lavori rispetto a molte concorrenti.
“La gran parte della squadra è composta. Siamo avvantaggiati su questo, siamo contenti che si possa lavorare già sin dal primo giorno di ritiro con una parte dell’ossatura della squadra presente”, ha dichiarato Vrenna, sottolineando la lungimiranza della programmazione rossoblù. “Siamo in fase di mercato aperto, tante società si stanno muovendo in entrata. Noi stiamo cercando di fare delle uscite per poi fare delle entrate importanti”.
Parlando del prossimo girone, il dirigente ha analizzato il contesto competitivo: “Il girone C è sempre quello un po’ più scoppiettante. Si fa meno minutaggio, più investimenti importanti anche se poi tutti i gironi hanno le loro difficoltà. Molte squadre si stanno muovendo in maniera massiccia, però la nostra mentalità non deve cambiare. Dobbiamo avere sempre un occhio alla sostenibilità, quella è la nostra priorità”.
Sul mercato, le idee sono chiare. “Stiamo valutando delle uscite importanti e altrettanto importanti saranno le entrate. Abbiamo fatto Andreoni, abbiamo fatto Guerra e il reparto difensivo l’abbiamo ‘sistemato’. Nella parte offensiva che è quella che l’anno scorso ci ha dato più soddisfazioni ci sarà da fare un discorso più importante”.
La partenza di Oviszach e Vitale, due elementi chiave della scorsa stagione, impone scelte mirate: “Se è andato via Oviszach e Vitale, giocatori importanti andranno sostituiti con giocatori altrettanto importanti. Siamo molto concentrati in questa fase del mercato”.
Infine, una riflessione particolare su Marco Tumminello, attaccante simbolo della recente storia rossoblù: “Il discorso di Marco è semplicissimo. Un ragazzo che ha vestito la maglia del Crotone in passato, molto legato alla città e alla maglia. Ha sposato il progetto tre anni fa, nessuno credeva in quel momento in Marco e noi ci abbiamo creduto. Abbiamo fatto un discorso in passato che se ci fossero state delle offerte importanti, giuste per la società, sarebbe partito, altrimenti è un giocatore del Crotone contento di vestire la maglia del Crotone. Il tridente d’attacco puntiamo a tenerlo, se così non dovesse essere lo sostituiremo con un giocatore di quel calibro”.
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