Il Crotone ritrova solidità e concretezza contro un Giugliano competitivo
Il Crotone torna a vincere allo Scida e lo fa con una prestazione che, più che sul numero di occasioni create, pesa per atteggiamento, ordine tattico e capacità di colpire al momento giusto. La sfida con il Giugliano si era presentata come uno step complicato: i campani, squadra compatta e disciplinata, sono venuti in Calabria con l’intenzione chiara di togliere ritmo ai rossoblù e provare a sfruttare ogni ripartenza.
Gli uomini di Longo, però, hanno avuto il merito di restare dentro la partita nei momenti più delicati, affidandosi all’esperienza dei propri uomini cardine e a una fase difensiva attenta. Merelli, chiamato in causa in più frangenti, ha risposto con sicurezza, mentre il reparto centrale ha saputo limitare i tentativi più insidiosi degli ospiti.
La differenza l’ha fatta il cinismo. In un match dove gli spazi erano pochi e i duelli numerosi, il Crotone ha costruito il proprio vantaggio in avvio di secondo tempo con una giocata semplice ma efficace: Zunno accelera sulla destra, cross basso e deviazione che favorisce Gomez, ancora una volta decisivo. Per il capitano rossoblù è il decimo sigillo stagionale, un dato che racconta più di tante parole quanto il suo peso specifico sia determinante.
Il Giugliano ha provato a rimanere agganciato alla gara fino all’ultimo, ma il Crotone non ha perso equilibrio né lucidità. Anche quando c’è stato da soffrire, la squadra ha mantenuto compattezza e concentrazione, mostrando una maturità che in altre occasioni era mancata.
Il successo contro i campani non è solo un risultato utile per la classifica, ma soprattutto un segnale incoraggiante: il Crotone sa essere concreto, sa gestire i momenti e sa colpire quando conta. Un passo avanti importante in un percorso che richiede continuità e solidità mentale.
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