Dopo la retrocessione in serie C molte cose sono cambiate in casa rossoblù. L’anno prossimo si spera porti nuove cose
Il 2022 non sarà sicuramente l’anno da ricordare per i tifosi rossoblù. Dopo 13 anni di serie B e serie A consecutivi gli squali sono ritornati di serie C. La più brutta retrocessione di tutti i tempi quella del campionato finito lo scorso maggio. Una squadra partita per ritornare in serie, quella che era guidata da Francesco Modesto, si è trovata piano piano a sprofondare sempre di più in una serie B che era alla sua portata. La scorsa estate quel grande fallimento che rappresenta comunque una ferita per tutta la città, la società ha messo in atto una vera e propria rivoluzione. Lo storico direttore sportivo Peppe Ursino ha lasciato il Crotone ed il mondo del calcio.
Al suo posto il Crotone si è affidato al giovane Fabio Massimo Conti. Ma l’evento più importante è stato sicuramente il ritorno a casa del direttore generale Raffaele Vrenna, il figlio del presidente Gianni, dopo aver fatto esperienze in altre società sportive ha deciso di portare il suo bagaglio di conoscenze nella società di famiglia.
Raffaele ha portato soprattutto entusiasmo e voglia di tornare nel calcio che conta. Il momento della svolta è stato sicuramente positivo. Un mercato importante in estate, un obiettivo importante, un campionato iniziato col botto. Oggi il Crotone è secondo nel girone C dove ha avuto la sfortuna di incontrare un grandissimo Catanzaro. Ma la sfida, il derby a distanza, è solo a metà percorso. Il mercato di gennaio potrebbe ancora cambiare le carte in tavola.
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