Che la forza di una squadra sia il gruppo, è come tornare a parlare della scoperta dell’acqua calda. Però nel Crotone di quest’anno è venuta fuori, la compattezza della squadra, appunto, nel momento più complicato: dopo al sconfitta di Taranto. Che aveva portato il presidente Gianni Vrenna a esonerare Lamberto Zauli. Ma la squadra, il gruppo ha fatto scudo: è rimasto il “loro” allenatore, e le cose sono cambiate.
Partita dopo partita si sta ricostruendo il percorso. Grazie agli otto risultati utili consecutivi (5 vittorie e 3 pareggi) in campionato, la classifica comincia ad avere un volto più consone alle ambizioni degli Squali. E in questa risalita, a proposito di gruppo, sono emersi calciatori che sembravano fossero soltanto un numero in questo organico. Situazioni figli dell’emergenza che si è venuta a creare in un solo reparto: al difesa.
Da Papini a Gigliotti e Bove: uno dopo l’altro tutti out. Parliamo di calciatori che da centrali hanno sempre completato il reparto davanti a Dini, assieme all’esperto Loiacono. Poi è stata la volta di Leo, un esterno adattato, con buoni risultati, al ruolo di braccetto nella difesa a tre. Una svolta tattica che ha portato anche Spaltro e Crialese a essere utilizzati ai lati di Loiacono. E con ottimi risultati. La duttilità, emersa grazie alla forza del gruppo.
E domani, sabato 9 dicembre, nell’atteso big match con la capolista Juve Stabia si annuncia una difesa tutta da scoprire. Potrebbe tornare uno tra Gigliotti e Bove. Vedremo. In ogni caso le alternative non mancano. Nonostante l’emergenza.


