Mister Longo a due giorni dal debutto in campionato contro l’Altamura racconta la condizione della sua squadra. «Per fortuna – spiega – i ragazzi stanno bene e sono tutti arruolabili. I ragazzi stanno assorbendo bene il lavoro, non abbiamo problemi».
«Con l’umiltà – sono ancora le parole di Longo – che deve essere riconoscibile, noi faremo sempre una partita per attaccare. La differenza del numero degli attaccanti dipenderà nella loro disponibilità a difendere quando non abbiamo palla. Il possesso palla deve essere un dato che ci deve contraddistinguere. Sicuramente dobbiamo essere più cinici vicino alla porta, ma dobbiamo anche portare più spesso la palla nel box, forse non sempre siamo stati bravi a gestire alcune situazioni. Quando siamo arrivati sotto porta i ragazzi sono stati bravi a provare e ad essere incisivi».
«Non so con quante punte giocheremo – dice rispondendo alle domande dei giornalisti – Due, tre, anche quattro… Non dobbiamo mettere in difficoltà i nostri difensori. Io non mi soffermerei sul numero degli attaccanti. Paradossalmente col Catania è stato Giron il calciatore più vicino alla porta avversaria. Dobbiamo più che altro vedere quanti giocatori riusciremo a portare avanti. Lo scorso anno il Crotone ha avuto il merito di portare tanti uomini al gol, dobbiamo ripetere la cosa».
«Noi dobbiamo ricordarci sempre l’obiettivo principale che è quello di creare una squadra fortemente identitaria» ha risposto spiegando che al di la della singola partita la squadra e la società hanno come fine della stagione quella di riavvicinare il Crotone alla gente e ricreare entusiasmo.


