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Crotone, parla il presidente Vrenna: “Da parte mia nessun disimpegno, società presente”

Il numero uno dei pitagorici è intervenuto per incontrare i giornalisti locali presso la sala stampa dello stadio dei rossoblu

Prima delle domande, il presidente ci tiene ad introdurre il discorso, a sottolineare alcune cose:

“Siamo una società solida che sta attenta al bilancio, questo ci ha fatto raggiungere determinati traguardi, sono 30 anni che faccio parte di questa società, ci tengo a ricordare che siamo stati da sempre qui, abbiamo fatto la storia”.

Qualcuno dice che non abbiamo speso, io dico il contrario, vedi Nedelcearu e Estevez. Abbiamo venduto Simy, per 3 milioni con pagamento triennale, Messias prestito oneroso con diritto di riscatto, non obbligo, con la speranza che i rossoneri possano riscattarlo. Finora abbiamo speso ma non abbiamo incassato. Alcuni calciatori non credevano più al nostro progetto, quelli che abbiamo ceduto a gennaio non abbiamo guadagnato nulla, ci siamo liberati solo dell’ingaggio. Siamo sesti nel monte salari della categoria, e fa male sentire dire che io mi sono messo i soldi in tasca, tutt’altro”.

“Abbiamo puntato su u allenatore emergente, aveva fatto molto bene a Vercelli, ha caratteristiche di allenatori che abbiamo avuto. Purtoppo non arrivavano i risultati, abbiamo cambiato, ma non abbaiamo raccolto nulla. Abbiamo sbagliato, pensavamo di cambiare rotta, puntando su un allenatore con esperienza, ma invece è andata male. La colpa è nostra. Le cose non vanno sempre come vorremmo. Ma siamo qui, ci metto la faccia. Il campionato credo sia ancora aperto, il calcio è strano. Se riuscissimo a fare 2-3 risultati consecutivi sarebbe diverso, il calcio è fatto di episodi, ci gira male ultimamente”.

“Oggi però il mio rammarico è che ci sentiamo un po’ soli come società, ma l’impegno e la volontà per mantenere la categoria la abbiamo, vorremmo rimanere in questa categoria!”

Non è che la società quest’anno si è chiusa in se stessa?

“Non credo come sapete sono introverso, non amo i riflettori, poi quando i risultati non arrivano c’è poco da dire. Sono sempre presente allo stadio, agli allenamenti.”

Se dovesse arrivare la retrocessione?

“Ancora non ci voglio pensare, la matematica non ci condanna, vediamo come si evolve la situazione e poi tireremo le somme”

Purtroppo con la rivoluzione di gennaio è cambiato poco, perché?

“Ci è mancata la fortuna, a volte negli anni scorsi ci è girata bene, quest’anno no. Potevamo però avere qualche punto in più”

C’è la possibilità in questo caso di creare un tema di compattezza e la volontà da parte di tutti per remare dalla stessa parte?

“L’incontro è stato pensato proprio per questo: ricompattare abbassare i toni e credere ancora in quello che possiamo fare in questa stagione

Qualche problema però è nato anche nello spogliatoio, gestione di Modesto sbagliata?

Per noi Modesto resta un valido allenatore, le scelte tecniche le fa lui, la mia presenza è comunque costante, anche a fine primo tempo del derby sono sceso negli spogliatoi a parlare con la squadra, per caricarli”

Ci sono sati problemi sul mercato?

“Negli ultimi anni il calcio è cambiato: ci troviamo di fronte a dei colossi, fondi americani e non che investono, acquisiscono, se guardiamo le partite importanti vediamo tanti calciatori che sono passati da Crotone. Purtroppo adesso i primavera delle grandi squadra non sono i Florenzi, i Bernardeschi, ma sono già contrattualizzati a grandi cifre. Infatti anche i giovani della primavera hanno rifiutato Crotone.

Tornando ad inizio stagione, cosa è successo con la gestione dei cosiddetti senatori?

“Purtroppo non volevano restare, abbiamo ceduto Messias e Simy che avevano mercato, gli altri non avevano mercato, infatti sono andati via l’ultimo giorno e tra l’altro non abbiamo incazzato nulla. Molina e Benali a gennaio li abbiamo ceduti a 0, avremo un premio solo se le rispettive squadre troveranno la serie A”

Il FC Crotone ha sempre rappresentato l’unica cosa buona che abbiamo avuto, le critiche forse nascono più dalla rabbia. Sembra però che il suo sia un tono di commiato.

Assolutamente no, ci tenevo ad esternare alcune mie considerazioni, che sono alla luce del sole, anche voi l’avete constatato, una serie di attacchi che ci possono anche stare ma devono restare civili. Inoltre volevo fare capire cosa abbiamo fatto in questi anni ed anche in questa stagione, non siamo stati con le mani in mano. E’ difficile fare cacio qui, inoltre a gennaio quando hai quella classifica lo è ancora di più, nonostante ciò abbiamo fatto 20 movimenti”

Può garantire che resterà in seno a questa società?

“Ho già detto prima, certo, Siamo e saremo qui a meno che non arrivi qualche emiro (ride), ma è difficile che qualcuno voglia investire qui.”

Tornando al calcio, si era parlato di Modesto anche in orbita esonero?

“Se avessi notato che i calciatori non sono col mister lo avrei allontanato, ma non è così. Può essere lui l’uomo che può aiutarci nell’impresa”

Per quanto riguarda il centro sportivo, si può pensare di accelerare per far giocare tutti i ragazzi nella stessa sede?

“Abbiamo presentato un progetto, purtroppo ci vorranno altri mesi, forse 2 anni”

 

 

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