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Crotone, a Monza l’ennesima occasione persa: fotografia di una stagione nera

La buona prestazione è stata ancora una volta offuscata dalla sconfitta: girone di ritorno costellato da partite simili e la discesa negli inferi della C è sempre più probabile

“Dopo la sosta avremo 7 gare per provare a fare il miracolo.” Ci crede ancora l’allenatore rossoblu Francesco Modesto, il quale ha provato a trovare fiducia nel post-gara dello stadio U-Power dopo un’altra sconfitta arrivata nel finale.

E d’altronde è il suo mestiere: continuare a lavorare ed a crederci almeno fino a quando la matematica non condannerà gli squali alla retrocessione, e nonostante le tante, troppe avversità.

Si perché la gara di Monza è stata ancora l’emblema di una stagione davvero strana per il Crotone. Ancora una volta, infatti, i pitagorici non hanno demeritato, tenendo bene il campo e giocando alla pari con una squadra sulla carta molto superiore. Il risultato però, è in questo sport l’unica cosa che conta ed è stato ancora una volta negativo peggiorando il rendimento in trasferta dove su 16 gare sono arrivate ben 13 sconfitte e 3 pareggi, contro nessun successo.

Andando a ritroso ad analizzare le prestazioni offerte in trasferta, in molti casi i pitagorici avrebbero meritato di più(Ascoli, Terni, Frosinone) e se fossero riusciti ad ottenere anche 3-4 punti in più, adesso sarebbero in corsa anche perché le dirette concorrenti – eccezion fatta per il Vicenza – non stanno attraversando momenti migliori. Discorso simile per alcune gara casalinghe nelle quali la vittoria non è arrivata per un soffio, Cittadella e Alessandria su tutte. Insomma, nonostante tutto, con un pizzico di abnegazione e fortuna in più, la compagine calabrese sarebbe potuta essere in piena corsa salvezza.

Recriminare adesso non serve a nulla ed aggiungiamo che – comunque – la squadra ha mostrato dei grandi limiti sotto tutti i punti di vista, soprattutto nel girone di ritorno quando ha praticamente iniziato un altro campionato con altri giocatori dato il mercato di rivoluzione voluto da Modesto e società.

Limiti caratteriali, di gestione, di personalità, a nostro avviso di tecnico e calciatori, nessuno escluso. Limiti che hanno portato ad una situazione calcisticamente tragica, e che stanno offuscando quel poco di buono che la squadra ora sta proponendo. Certo è ancora presto per emettere sentenze finali ma, a 7 turni dal termine, la retrocessione appare ormai cosa fatta.

A Modesto e company il compito di sovvertire i pronostici.

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