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Dai dilettanti alla serie A, Ursino e il Crotone: una storia da film

Con l’addio di Ursino, a Crotone si chiude un’era pallonara: la più importante ed intensa mai vissuta nel capoluogo ionico. E forse vi è uno strano segno del destino se questa era si conclude col ritorno in C dei pitagorici

Quella di Ursino ed il Crotone, è una vera e propria storia d’amore che fa sognare tutti i romantici del calcio. Si perché nell’era dei 100 milioni a stagione, nell’era dei repentini cambi di casacca, nel momento in cui il calcio è ormai quasi diventato solo business; c’è ancora chi crede in alcuni valori e riesce ad essere fedele per tutto questo tempo, ad una maglia.

Ben 27 anni con la stessa società, accanto ad una famiglia diventata poi, fisiologicamente, anche la sua. Cosa difficilissima in questo “nuovo” calcio. Arrivato nel lontano 1995, con la “sponsorizzazione” di Iacoboni e dopo un’esperienza alla Reggina, “don Beppe” ha sposato sin da subito la causa rossoblu. Ha fiutato la possibilità del successo, trovando una società giovane ed ambiziosa.

Ha condiviso sin da subito quelle ambizioni di dirigenti e presidenti, in particolare della famiglia Vrenna, diventandone appunto DS prima ma consigliere fidatissimo poi. Tanti tantissimi i campionati vinti: dalla promozione in C2 – la prima di una lunga serie – a quella in C1 passando dalla finale playoff di Lecce contro il Benevento.
Dopo un anno di assestamento, ecco la prima e storica promozione in B nel 2000 con Cuccureddu in panchina ma con tanto, tantissimo talento in campo: Deflorio, Grieco, Fialdini, Giampà, Generoso Rossi, e tanti altri. Qualche anno di “ascensore” tra serie B e serie C per poi tornare in cadetteria nel 2009 ed assestarsi definitivamente. Uno “sliding doors” importantissimo per la società pitagorica che, sull’orlo del fallimento, riuscì ad espugnare il “Santa Colomba” di Benevento, meritandosi un salto di categoria davvero inaspettato.
Bene, quella promozione diede vita alla magica cavalcata che portò gli squali addirittura in serie A: neanche il tifoso più sognatore ed ottimista sarebbe mai potuto arrivare a tanto con l’immaginazione. Ursino ed il Crotone hanno scritto la storia calcistica-sportiva di questa città, il suo nome rimarrà per sempre scolpito nelle memorie di tutti coloro i quali hanno vissuto ed apprezzato queste gesta.
Certo c’è stata tanta tristezza nel congedare il direttore, ma il FC Crotone, i suoi tifosi, la famiglia Vrenna, la stampa, la città tutta, non possono fare altro che dire una cosa: grazie Direttore, grazie davvero!

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