
I calciatori di proprietà della società pitagorica, sono un buon numero, pertanto la base per ripartire ci sarebbe. Bisognerà però capire chi vorrà sposare ancora la causa
Dopo una retrocessione, la seconda consecutiva, nasce sempre il bisogno di ricostruire. Come ampiamente detto, il presidente Gianni Vrenna, ha già rivisto l’aspetto societario: tra chi è andato via e chi arriverà, sarà vera e propria rivoluzione.
Difficile, al contrario, capire cosa succederà in seno alla rosa rossoblu, soprattutto nel momento in cui non si conoscono ancora i nomi del nuovo direttore sportivo e conseguentemente dell’allenatore.
Sta di fatto che i calciatori di proprietà in rosa, sono abbastanza tali anche da poter pensare di costruirci intorno una squadra, al netto però di chi vorrà restare. Dettaglio non di poco conto a maggior ragione del fatto che molti potrebbero avere mercato.
E’ il caso del difensore rumeno Nedelcearu, acquistato a titolo definitivo la scorsa estate dall’AEK Atene e che difficilmente rimarrà in serie C al pari dell’esperto Vasile Mogos e del giovane centrocampista Schirò, Potrebbero invece decidere di restare in riva allo ionio, i difensori Nicoletti e Mondonico ed i portiere Saro il quale potrebbe essere lanciato come titolare. Difficilmente, infatti, rivedremo con questa maglia l’altro estremo difensore Festa. Dovrebbero far parte del progetto anche i giovani Borello, Giannotti e Kargbo, grande punto interrogativo invece su Giuseppe Cuomo, appetito da vari club tra cui il Bari.
Tutti gli altri, da Canestrelli a Maric, da Estevez as Awua, sono calciatori arrivati in prestito e che faranno ritorno alla loro “casa madre”. Dunque ci sarà tanto lavoro da fare per il nuovo direttore sportivo rossoblu, il quale dovrà provare a costruire una squadra che possa quantomeno lottare per una pronta risalita.
