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“Crotone, se rigiocassimo tante volte la partita si vincerebbe sempre”

Analisi profonda di Zauli sullo 0-0 con la Turris: dall’aspetto mentale a quello fisico. “Ho visto tante cose positive ma voglio correggere gli errori e garantisco che questa squadra non mollerà mai, nonostante il Catanzaro…”

Il dopo partita di Lamberto Zauli è stata anche l’occasione per fare un’analisi profonda del pareggio senza gol con la Turris. L’allenatore continua a vedere importanti segnali positivi ma allo stesso tempo vuole correggere alcune sbavature. Il dettaglio del suo pensiero raccolto nella conferenza stampa post gara.

“Non penso che ci sia un calo mentale per il fatto che il Crotone non è primo e non vince il campionato. E comunque farò di tutto che questo non succeda. Obiettivamente la società ha allestito una squadra importante, però il Catanzaro sta facendo qualcosa di incredibile. Bisogna anche essere onesti e dire che a oggi sta meritando di stare lì”.

“Poi se il Crotone avesse potuto avere qualche punto in più non lo so: io sono qui da dieci giorni ed è anche scorretto parlarne. Non lo so e non mi interessa. Dico soltanto che i numeri sono quelli di una partita che dovevamo vincere. Questo è l’unico rammarico. È chiaro che il mio compito è quello di correggere qualcosa: la finalizzazione, l’equilibrio visto che qualche contropiede lo abbiamo concesso. Mi piacerebbe migliorare queste due cose. Poi è chiaro che la squadra è importante e tutte le partite le giocherà per vincere”.

“Tra il primo e il secondo tempo le prestazioni cambiano sempre. Con il possesso palla le squadre cominciano ad abbassarsi perché non riescono più a pressare come nel primo tempo, per cui siamo arrivati molto di più sugli esterni e mettere nelle condizioni i nostri giocatori di fare cross. Comunque anche nel primo tempo me ne ricordo diversi: Giron ne ha messi alcuni, Tribuzzi altri. C’è stato un contropiede di Vitale che ha messo il pallone sul primo palo invece che a rimorchio”.

“È stata una partita dove le situazioni da gol, non le occasioni, sono state tantissime. Dobbiamo responsabilizzarci, io per primo, per capire che quando si arriva negli ultimi 25 metri è la palla che fa vincere le partite. Lì serve grande qualità, concentrazione e determinazione. Quella con la Turris è stata una partita che se la rigiocassimo tante altre volte, la vinceremmo sempre”.

“Dispiace perché la squadra ha giocato la classica partita da volere vincere a tutti i costi. I ragazzi hanno finito stremati. Sto chiedendo tanto anche ai difensori centrali che giocano uno contro uno e vengono su molto aggressivi. Per cui anche a livello fisico la richiesta è molto elevata, i ragazzi si stanno abituando a questo tipo di gioco. Sono rammaricato per gli ultimi 15, 20 metri…”.

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frenk
frenk
1 anno fa

Ohi CACATURU I CACCANZARO!!!! E PURI PISCIATURU!!!!

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1 anno fa

E che ci frega ormai… Bisognava vincere la prima

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1 anno fa

…giovanotto…guarda che non hai vinto…e con i se ti ritrovi sempre dove sei… non vai in nessun posto… Comunque a me pare di risentire Lerda🤣

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1 anno fa

Sono 3 anni a questa parte che non azzecchiamo un allenatore

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1 anno fa

Perché hai vinto?

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