La guida tecnica del Messina resta nelle mani di Giacomo Modica, concludendo così una situazione di incertezza nata dopo la sconfitta (0-2) di lunedì sera contro il Crotone. Subito dopo il match, Modica aveva annunciato le dimissioni, motivandole con il desiderio di «lasciare alla nuova proprietà la possibilità di scegliere un altro allenatore». Tuttavia, appena 48 ore dopo, il tecnico ha cambiato idea, decidendo di riprendere in mano la squadra.
La società, guidata dal direttore sportivo Domenico Roma, aveva inizialmente accettato l’idea di voltare pagina. Diversi nomi erano stati presi in considerazione per il ruolo di allenatore, ma tra proposte rifiutate e scelte non convincenti, l’opzione più concreta è stata quella di ricucire il rapporto con Modica. Tra i candidati valutati figuravano profili come Cangelosi, Marino, Lucarelli e Rossi, che hanno declinato, e altri come Occhiuzzi e Gautieri, che non hanno soddisfatto le aspettative del club.
La seconda stagione di Modica alla guida del Messina sembrava giunta al capolinea. Le sue dimissioni erano arrivate anche come presa di responsabilità per le difficoltà incontrate nella costruzione della squadra. Tuttavia, il club ha scelto di respingere la decisione del tecnico e ha lavorato per ristabilire un dialogo che sembrava compromesso. Alla fine, le parti hanno trovato un punto d’incontro, permettendo a Modica di proseguire il suo lavoro.
Con questa decisione, il Messina spera di ritrovare stabilità e concentrazione, puntando a un miglioramento dei risultati. Nonostante la crisi tecnica che si era aperta, la dirigenza ha dimostrato di voler dare fiducia al progetto avviato con Modica, anche se non senza aver valutato altre alternative.


