
Alcuni tifosi pitagorici, i più facinorosi, non hanno usato mezzi termini avvertendo prima verbalmente ed arrivando alle mani poi, con un gruppo di calciatori in libera uscita
Dopo due anni nel capoluogo ionico è tornata la piena celebrazione della Festa della Madonna di Capocolonna. La festa della madre protettrice di Crotone, viene celebrata ogni terza domenica di maggio e quest’anno, dopo due anni di stop causa Covid, si rivede in città – nella settimana che precede la festa – la “Fiera“, circa due chilometri di bancarelle di tutti i generi e le giostre. Quest’ultime attrazioni per grandi e piccoli con tanto colore e tanta musica e situate praticamente a due passi dallo stadio Ezio Scida.
Ed è proprio li, nello spiazzale delle giostre, davanti ai tantissimi presenti che – un gruppo di calciatori rossoblu martedì sera – avrebbe subìto un’aggressione ad opera di un gruppo di ultras/tifosi. I suddetti calciatori erano già stati “avvisati”, incontrati nelle ore precedenti presso alcuni locali crotonesi, a suon di insulti. L’intimazione era quella a non uscire, a non farsi vedere in giro come se nulla fosse successo.
Gli insulti, qualche ora dopo, come detto, sarebbero sfociati in rissa con alcuni calciatori che hanno anche tentato di difendersi, altri che sarebbero invece riusciti a scappare.
Senza dubbio un gesto deprecabile che condanniamo duramente: la violenza non è mai la soluzione ai problemi. Non può pertanto mai esser giustificato un tale gesto.
Certo non sarà mai un’aggressione un rimedio sensato.
