
Tra i tanti nomi accostati alla panchina degli squali, alla fine la scelta è ricaduta sull’usato sicuro. Vale a dire su un tecnico esperto che ha già fatto bene anche in categorie superiori. Manca infatti solo la firma per il ritorno di Franco Lerda
A Crotone, i più attenti, non hanno dimenticato la stagione che il tecnico piemontese disputò in riva allo ionio. Era il 2009, gli squali erano appena tornati in serie B dopo aver sfiorato il fallimento la stagione prima. Quella costruita per mister Lerda, fu una squadra interessante, sicuramente di livello la salvezza ma che sorprese tutti, sfiorando i playoff e terminando all’ottavo posto a soli 5 punti dalla sesta piazza, all’epoca l’ultima utile per gli spareggi promozione.
Un mix tra giovani ed esperti dove i vari Ginestra, Abruzzese, Degano, trascinarono i più giovani a brillare, togliendosi grandi soddisfazioni, come la vittoria sul campo del Torino. Era un 4-2-3-1 molto ambizioso quello proposto da Lerda che, grazie a quella stagione, riuscì a farsi notare attirando su di se varie squadre importanti. Anche perché, se c’è una qualità che va riconosciuta all’allenatore di Fossano, è quella di saper far giocare a calcio le sue squadre. Sempre e comunque.
Scelse il Torino ma non andò bene, visto che non riuscì a centrare neanche i playoff per poi ritrovarsi, dopo l’esonero, a Lecce ancora in C. Quasi due stagioni in Salento, terminate con un altro esonero ed una carriera che non spicca il volo. Nel suo curriculum vi sono poi alcune stagioni a Vicenza e l’esperienza in Albania col Partizan Tirana, prima di rimettersi in gioco alla Pro Vercelli nella stagione appena terminata.
Insomma, il Crotone ha scelto Lerda ma anche Lerda ha scelto Crotone per provare a rilanciarsi: ambizioni e voglia di rivincita sono le medesime, come sempre sarà il campo ad emettere il suo verdetto.
